2_ivl_fiore_panoramicaL’importanza strategica del trasporto intermodale, ed in particolare del passaggio del traffico delle merci dalla gomma alla rotaia, è stata al centro delle argomentazioni dell’ultimo meeting parigino di Italian Van Lines dedicato alla presentazione dei business della Rete al mercato francese, nonché da sempre topic d’interesse internazionale su media e canali istituzionali comunitari in quanto strettamente connesso a temi di economia, sicurezza e sostenibilità ambientale.
Abbiamo quindi ritenuto opportuno approfondire in questa sede il concetto di intermodalità con l’aiuto di Nicola Fiore, imprenditore appartenente al nostro Network in qualità di Responsabile delle business unit “Fiore Traslochi” e “Fiore Logistica” della società “F.lli Fiore S.r.l.”, azienda di riferimento riconosciuta da oltre 50 anni per qualità, serietà e professionalità, presente in Italia con due sedi strategiche su Bari e Milano ed operante nel settore dei traslochi nazionali ed internazionali. Sin dal dopoguerra la società conosce uno sviluppo tale da affermarsi negli anni ’80 come leader nel Sud Italia nella distribuzione del collettame, avviando negli anni ’90 trasporto vettoriale in groupage e specializzandosi come operatore logistico per il trasporto intermodale e navale, deposito merce e archiviazione, movimentazione e introduzioni speciali, trasporti eccezionali, movimentazione e trasporto di opere d’arte, ponendosi al servizio di privati, enti pubblici e grandi realtà industriali. Nicola Fiore ci è sembrato quindi l’ideale interlocutore che potesse condividere con il lettore non solo nozioni tecniche interessanti su svariati fronti, bensì anche aneddoti su avvincenti progetti realizzati da Fiore Traslochi e Fiore Logistica.

1_ivl_intermodale_mezziEntriamo ora nel vivo della discussione partendo dalla utile definizione di trasporto intermodale quale tipologia di trasferimento della merce realizzata con più modalità di trasporto utilizzando uno stesso “contenitore” o Unità di Trasporto Intermodale (UTI), sia esso un container, una cassa mobile o un semirimorchio, senza che avvenga rottura di carico. In questo senso il trasporto intermodale completa il concetto di trasporto multimodale – ovvero il trasferimento delle merci che utilizza almeno due differenti modalità di trasporto – e si collega alla definizione di trasporto combinato – ovvero il trasferimento della merce su rotaia o su nave per le lunghe percorrenze, affidando al vettore su gomma le operazioni cosiddette di “primo e l’ultimo miglio”. Il trasporto intermodale si definisce accompagnato quando viene realizzato con automezzi stradali sui quali viaggiano sia l’UTI sia l’autista in cuccetta, caratteristica delle cosiddette “autostrade viaggianti” del trasporto combinato con camion o con traghetti.
Il trasporto intermodale multimodale è regolato dalla Convenzione di Ginevra del 1980 e per mezzo dell’omonimo documento di trasporto multimodale, una bolla informativa sull’operatore, sulla natura delle merci, sulle location di presa e di consegna, nonché su mittente e destinatario della spedizione.

3_ivl_intermodale_fiore_autotrenoNicola Fiore, nell’illustrarci le caratteristiche dei mezzi adibiti al trasporto intermodale, non dimentica di sottolineare come questa nuova modalità di trasferimento delle merci sia nata grazie al sempre più consueto uso del pallet da parte di vettori e spedizionieri, per poi essere potenziata con l’utilizzo dei container, con i quali si sono potute ottimizzare le tecniche di trasferimento sulle lunghissime distanze che necessitavano una combinazione del trasporto terrestre con quello via nave. I container costituiscono oggi l’attrezzatura UTI più consona al trasporto intermodale. Grazie all’ausilio di carriponte, gru e Straddle Carrier, i container possono essere agganciati sia su autocarri dotati di sponda idraulica e sistema di fissaggio twist-lock, sia su vagoni ferroviari o sui ponti delle navi. Per far fronte alla necessità di coprire le medie distanze si ricorre all’uso di semirimorchi senza ruote, più propriamente detti “casse mobili”, distinguendole fra casse mobili furgonate – più robuste, sulle quali vengono prevalentemente caricate merci di alto valore assicurate e merci caricabili in maniera sfusa – e casse mobili telonate – più adatte per il traffico industriale pallettizzato e al trasferimento di attrezzature ingombranti, in quanto caricabili lateralmente e dall’alto grazie al tetto scorrevole. La flotta di F.lli Fiore Srl conta autotreni equipaggiati per il trasporto intermodale sui quali possono essere fissate due casse mobili (in particolare la società annovera nel proprio parco mezzi casse mobili furgonate con profilo C22/ 745, m3 44 e casse mobili telonante con profilo C55/782, m3 53) . Ciò consente di poter sfruttare un pianale utilizzabile di ben 15,65 metri, ovvero circa 2 metri lineari in più rispetto ad un normale autoarticolato lungo 13,60 metri, pari al 15% in più di spazio caricabile. A differenza del bilico, l’autotreno lascia il rimorchio in periferia e può entrare nel traffico cittadino e nei cantieri con accesso difficoltoso, con la sola motrice che torna ad effettuare lo scambio cassa dopo aver scaricato.

Le particolarità del trasporto intermodale sinora descritte palesano gli innumerevoli vantaggi di questa tipologia di trasferimento della merce, come l’ottimizzazione del carico, la velocità del trasporto stesso, la convenienza del trasbordo e la sua maggiore sicurezza grazie al numero ridotto di manipolazioni intermedie che implica una riduzione del rischio di danneggiamento del contenuto ed una maggiore sicurezza del personale di bordo. Ultimo, ma non meno importante, è l’aspetto ecologico: il trasporto intermodale combinato strada e rotaia si impone come una delle modalità per il trasporto delle merci sulle lunghe distanze con il minor impatto sull’ambiente, con una sostenibilità misurabile in una significativa riduzione delle emissioni di CO2.

5_ivl_intermodale_fiore_strutture_logisticheDiverse sono le strutture intermodali per l’organizzazione della logistica delle merci. Parliamo di tutti i porti (marittimi e fluviali), aeroporti ed interporti con uffici amministrativi e terminal, delle piattaforme logistiche di scambio strada/rotaia e logistic city dove avvengono le operazioni di rottura del carico per inoltro a destinazione nei centri cittadini tramite i corrieri.
In Italia i più importanti punti di snodo risiedono nei pressi dei grandi centri industriali dell’asse padano-veneto, ovvero Torino, Novara, Milano, Piacenza, Verona, Padova e Trieste; mentre al Sud le infrastrutture logistiche di maggiore riferimento risiedono a Napoli, Taranto, Gioia Tauro e Catania.
I principali player europei per il trasporto intermodale sono Novatrans, Hupac, Cemat, Kombiverkehr, Stena Line e Bohemiankombi. Insieme riescono a garantire i traffici grazie alle relazioni fra l’Italia e gran parte dell’Europa Occidentale continentale.

4_ivl_intermodale_fiore_cassemobili_furgonate_telonateTra i tanti settori industriali che possono ricorrere al trasporto intermodale, il mondo del mobile è quella clientela B2B alla quale Italian Van Lines vuole rivolgersi per offrire un servizio di primaria importanza tramite l’expertise di imprese appartenenti al suo Network come Fiore Traslochi. L’azienda pugliese da anni ha infatti messo a disposizione dei suoi clienti la sua esperienza nel trasporto di arredi e Nicola Fiore ci ha voluto raccontare a tal proposito l’importante progetto di trasporto dall’Alto Friuli a Bari, con relativo montaggio, di arredi d’ufficio per l’allestimento della nuova sede della Regione Puglia realizzato fra luglio ed agosto 2013. L’azienda, che ha effettuato un totale ci circa 80 viaggi, utilizzando complessivamente 160 casse mobili furgonate accoppiate, si è trovata a fronteggiare il progetto in un periodo di lavoro fortemente sfidante considerato il divieto di circolazione per i mezzi pesanti nel fine settimana. E’ stato proprio grazie alla scelta strategica del trasporto intermodale – e non solo su gomma – che Fiore Traslochi ha potuto trasferire l’ingente volumetria del cliente in un tempo relativamente breve, facendo viaggiare su gomma le casse dal Friuli all’interporto di Padova con due automezzi “navetta”, per poi smistarle su rotaia lungo la tratta Padova-Bari. Una volta giunte nel capoluogo pugliese, le casse sono state fissate in coppia su un unico autotreno spola che ha effettuato la consegna in modalità “ultimo miglio” dallo Scalo Ferruccio fino al cantiere barese di Via Gentile, dove la merce è stata scaricata grazie all’uso della sponda idraulica. Conseguentemente, la squadra dei montatori della società F.lli Fiore ha potuto eseguire l’allestimento senza che le attrezzature subissero rotture di rifornimento. Durante tutto il progetto erano sempre disponibili due casse mobili adoperate per il recupero degli imballaggi. Eccoci dunque di fronte ad un esempio di progetto di trasporto intermodale che ottimizza gli spostamenti riducendo al tempo stesso il rischio e l’impatto ambientale.
Concludendo, in Italian Van Lines, F.lli Fiore Srl è riconosciuta come una società ambasciatrice del concetto di Intermodalità applicata alla Rete Internazionale, contribuendo a rafforzare la capacità volumetrica del Network con un equipaggiamento e una flotta efficienti e diversificati.